miércoles, 14 de septiembre de 2011

Il mio piacere viene come pugnali

in occasione dell'uscita su repubblica di questo articolo il 13 settembre 2011

Continua il dibattito scientifico sulla presunta inutilità dell'orgasmo della donna, secondo la filosofa della scienza Elisabeth Lloyd un mero sottoprodotto dell'evoluzione maschile. Graziottin: "Quello vaginale è fondamentale ai fini della riproduzione" 

pubblichiamo la versione in italiano del testo sullo squirting, il "mio piacere viene come pugnali", redattato due anni fa però a quanto pare sempre attuale!
Un'ulteriore annotazione e riflessione sulla questione del piacere al femminile o allo lesbico o al queer è quella dell' ommissione dell' orgasmo e piacere anale che costantemente viene invisibilizzato in articoli sulla sessualità di riviste e periodici di alta diffusione. Questione aperta ed importante da affrontare da una prospettiva altra: manca un punto di vista e una rielaborazione sull'analità (se vogliamo chiamarla cosí) da parte dei corpi storicamente dominati,  assoggettati, colonizzati, o inculati, per fare un chiaro riferimento a come il capitalismo abbia anche creato una gerarchia economica nei corpi dove l'analità è chiaramente sottomisione, povertà... Giusto stamattina leggevo Mario Mieli " Elementi di critica omosessuale" che sulla questione fa una riflessione interessantissima e stravolgente e svela come questa gerarchia sia costruita sull'omofobia e sul terrore anale del potere macho-eteronormato-bianco-ricco. 
Solo mi mancano referenti oltre al mondo gay, certamente Beatriz Preciado e il suo "manifesto contra-sessuale" cosí come il suo testo "Terrore anale" epilogo alla traduzione al castigliano del libro "il desiderio omosessuale"di Gay Hocquengham, testo degli anni 70'.
O "por el culo" di Saez e Carrascosa uscito in Spagna l'anno scorso.
Probabilmente la riflessione che cerchiamo è quella che scriveremo noi!

Intanto il testo sullo squirting o eiaculazione femminile o come vogliamo chiamarlo come atto politico che rompe i binomi di visible-invisibile, spazio pubblico-privato, uomo/potere-donna/sottomissione, eterosessualità-omosessualità, etc.

chi volesse rispondere alle domande che seguono il testo, o dare consigli e critiche sulla redazione del testo sarà un piacere!!!



IL MIO PIACERE VIENE COME PUGNALI
k ideadestroyingmuros 2009
"E 'innegabile che a volte si forma un fluido mucoso negli organi interni e nella vagina durante il rapporto sessuale ma questo accade solo alle donne oscene o che vivono una vita lussuriosa" 1.
In un mondo in cui "il piacere passa attraverso l'immagine, essa è la grande mutazione" (Roland Barthes 1980) 2 l'azione di fare sesso rimane pericolosa, bandita.
Come dichiarato da Valérie Tasso: "Credo che oggi parlare di sesso ha smesso di essere un tabù, il vero tabù è diventato il sesso stesso" 3.
Difficile scoprire lo Squirting a 30 anni e non chiedersi perché qualcuno non me lo aveva detto prima o perché poche donne lo sanno fare.
Cercando informazioni su che cos’è lo Squirting mi sono trovata in un deserto, le poche gocce di sapere in materia ve le mostro di seguito ma devo dire che mi hanno lasciato molto confusa.
Questo articolo trovato in Internet è stato scritto da Carmen Márquez (che per me è una sconosciuta) l’11 settembre 2007 all’interno del blog “Educa sexo-blog sobre educación sexual, sexo…”4
"La verità è che ci sono varie teorie al riguardo, ma ancora non si può affermare definitivamente se il tasso di umidità che cresce nella vagina della donna dopo aver raggiunto l'apice del piacere può essere considerato o no eiaculazione. E non solo ci sono pochi dati riguardo a questo ma, oltretutto, si contraddicono a vicenda.
Alla luce di questa introduzione quindi discutiamo di ciò che ci è dato sapere:
Possiamo cominciare col dire che quando si parla di "Eiaculazione femminile" ci si riferisce all'arrivo di liquido nella zona della vagina durante le contrazioni causate dall’orgasmo.
Questo liquido viene prodotto dalle ghiandole di Skene, che si trovano nella vagina, in prossimità del luogo in cui siamo in grado di stimolare il punto G. Quando la donna è eccitata queste ghiandole si riempiono di liquido, attraverso l'orgasmo il bacino si contrae, spreme i vari organi della zona e tra questi sono comprese le ghiandole di Skene, così si verifica la successiva uscita di tale sostanza liquida e viscida.
Normalmente fuoriesce in piccole quantità ma può verificarsi invece che la quantità sia molta,  questo è dovuto al fatto che le ghiandole di Skene hanno una sorprendente capacità d’essere riempite e svuotate in pochi secondi. Ad esempio, se l'orgasmo è prolungato e le contrazioni vaginali sono numerose, possono secernere una quantità di fluido davvero sorprendente.
Le ricerche correnti sono dirette a scoprire se questo liquido espulso è principalmente urina che sfugge per incontinenza o debolezza dei muscoli che la controllano, se è solo la sostanza che secernono le ghiandole di Skene, o è una miscela di entrambi.
Un altro punto da ricordare è che le ghiandole di Skene non funzionano nello stesso modo in tutte le donne, ci sono casi in cui la secrezione prima descritta nemmeno si verifica".
Un'altra definizione di Squirting che ci dà qualche informazione in più proviene da un articolo apparso sul quotidiano: "El Mundo" e tratto dal omonimo sito on-line, tramite l’inserto " Cama redonda", scritto da Josep Tomas il 2 aprile 2008 5.
"(...) Responsabili di queste emissioni espulse dall’uretra sono le ghiandole uretrali, periuretrali e le ghiandole di Skene che si trovano nella zona anteriore della parete della vagina, il proverbiale punto G. Il liquido espulso, anche se contiene residui di urea o creatina non è urina, dato che le sue componenti principali sono il glucosio, il fruttosio e la fosfatasi acida prostatica, presente anche nello sperma maschile. L’eiaculazione si verifica di solito durante l'orgasmo dovuto alle contrazioni pelviche che ne derivano".

Dopo aver letto questo articolo, in parte chiarificatore, mi sono detta, andiamo alla ricerca della definizione del fantasmagorico punto G e ho trovato questa cosa incredibile 6. Per fortuna Wikipedia invita a prestare attenzione a questa definizione, perché non ha riferimenti scientifici.
I commenti tra parentesi e in corsivo sono miei.
"Il punto di Grafenberg, meglio noto come G, chiamato in onore del suo scopritore, il ginecologo tedesco Ernst Grafenberg è una piccola area della zona genitale femminile situata dietro l'osso pubico e vicino all'uretra. E’ lo stesso, o parte, dell’uretra spugnosa, dove s’incontrano le ghiandole di Skene.
Si dice che la stimolazione del punto G (attraverso la parete frontale della vagina) provochi un orgasmo più vigoroso e soddisfacente, ed è forse la causa dell’eiaculazione femminile.
Tale stimolazione richiede una spinta opposta a quella richiesta per ottenere la massima eccitazione clitoridea con il pene.
(La chiarezza di quest’ultima frase è stupenda, sto facendo un disegno per comprenderla meglio ma inoltre, senza pene, come funziona il tutto?)
Molti libri sul sesso consigliano alle coppie incapaci di raggiungere l'orgasmo femminile di considerare la stimolazione del punto G in quanto tecnica sessuale.
Un numero crescente di esperti ritengono che il motivo per cui la stimolazione di questa zona provoca l'orgasmo “fino a fuori” (e anche l'eiaculazione femminile) è che il punto G si è evoluto in un "punto sparatore” durante il parto (è che questi esperti pensano ancora in termini di donna = madre, non c’è altro, non vi è alcuna possibilità di trovare piacere in una figa, indipendentemente dal suo destino riproduttore). La testa del feto durante il parto spinge questo punto che sembra far scattare l'ultima fase di spinta. Ciò si traduce, durante la normale stimolazione sessuale, in una contrazione più significativa della vagina.
Il punto G non è necessariamente un punto discreto (e questo del discreto che ragionamento è?). In realtà alcuni scienziati come Natalie Angier sostengono che si tratta dell'insieme delle profonde vene del clitoride che passano attraverso i tessuti per connettersi alla colonna vertebrale. Il clitoride ha radici profonde e può modificarsi di dimensione e di posizione in base al cambiare dei livelli ormonali durante le varie fasi della vita di una donna.
(Questo non lo sapevo!)
Un pene curvo verso l'alto ha la naturale capacità di esercitare una pressione maggiore sulla parete frontale della vagina. Se il pene non si curva verso l'alto possono essere necessarie posizioni sessuali diverse. Ad esempio, un uomo il cui pene si curva verso il basso può constatare che la penetrazione più appropriata per stimolare il punto G è quella posteriore dato che la pressione avverrà contro la parete anteriore.
(Praticamente senza pene non esiste punto G, non vi è alcuna penetrazione, né orgasmo, né eiaculazione femminile né niente …e poi c’è qualcuno che ha ancora il coraggio di dire che non è una società fallocentrica…)
La stimolazione del punto G mediante l’uso delle dita o della lingua è possibile attraverso la pressione combinata di spingere verso il basso il clitoride mentre s’inarca la lingua o le dita verso l'alto in un movimento di chiamata. Le dita o la lingua devono essere comprese tra 2,5 e 7,5 centimetri all'interno della vagina in modo che diano risultati (il sogno di tutti: una lingua elastica e lunga 15 centimetri ... perché no!). Tuttavia ad ogni donna può essere necessario un diverso tipo di stimolazione.
Si ritiene che la stimolazione del punto G è più intensa nelle donne di età superiore ai trenta anni a causa dei cambiamenti intervenuti nella struttura dei tessuti all'interno della vagina che facilitano l'accesso a quel punto. Alcune donne credono per questo motivo che verso i trenta anni raggiungono il loro apice sessuale.
Punto G maschile
Il termine G è utilizzato anche per quanto riguarda la prostata. Questa ghiandola, esclusivamente maschile, si stimola frequentemente durante le relazioni sessuali omosessuali (naturalmente il sesso anale tra eterosessuali in cui la donna penetra è illegale). L’attrito costante del pene contro la prostata produce nell’uomo passivo (continuiamo ancora con le categorie binarie di ricevere-passività-sottomissione-debolezza/dare-actività-dominio-potere) un intenso orgasmo, un’eiaculazione involontaria e forti spasmi".

Dopo tutto questo, rimango con la mia esperienza e cercherò di spiegare a modo mio quello che significa Squirting.
Squirting è l'atto di venire, è l’eiaculazione femminile …ma non è semplicemente provare un orgasmo, è più che altro l’atto di venire attraverso l’espulsione del fluido vaginale che può fuoriuscire con più o meno pressione ed essere più o meno spettacolare per non dire sconcertatamente scandaloso ed eccitante!
Questo atto implica un cambiamento di paradigma, una rottura con l'educazione ricevuta in quanto bio-donna 7. Fino a pochi mesi fa, quando provavo un orgasmo, contraevo i muscoli vaginali per contenermi, per non lasciare uscire niente, per non straripare troppo.
Era un atto istintivo, il risultato di una violenta educazione repressiva patriarcale ed eterosessista per la quale il piacere delle donne non esiste se non in quanto ricompensa alla bravura del bio-uomo in grado di far godere, non era prevista la libertà e l'autonomia di provare piacere delle donne, la donna era sempre lo specchio dove l'uomo o la coppia (lasciando aperta la questione delle coppie omosessuali) riflettevano la loro potenza. Ed infatti tale potere non poteva essere oscurato da un’eiaculazione femminile più spettacolare di quella maschile.
Al contrario lo Squirting comporta l'azione inversa della muscolatura vaginale, cioè di non trattenere ma spingere, e l'onda propagatrice che questo produce trascina e trasporta con se millenni di sottomissione non consensuale ed espelle verso l'esterno con tutta la visibilità di un'esplosione faiera (tradizione tipica valensiana dove nella piazza principale della città vengono fatti esplodere 140 chili di esplosivo o fuochi di artificio creando una coreografia sonora e visuale) .
E’ una sensazione liberatoria a tratti cosmica, è la consapevolezza del proprio piacere che occupa lo spazio, che si proietta al di fuori del sé, che si espande e si espressa in tutta la sua forza.
Con tutta l’ingenuità di una cucciola che affronta i suoi primi passi mi sono sentita completamente stupida per non averlo scoperto prima, sentendo il mio corpo strano a me stessa. E pensare a quanti anni passati senza conoscerne i limiti, quanti anni senza godere pienamente del mio piacere.
E seguendo la riflessione, il mio passato eterosessuale ha cominciato a ricomporsi come un puzzle e l'ignoranza mi ha schiacciato di faccia al suolo.
Prima di tutto credo profondamente che riceviamo un’educazione moralista, che ci insegna a dimenticare la nostra corporeità, e cattolica, che non ci lascia vivere mai il piacere come un divertimento e come una ricerca, ma all'interno della logica del piacere riproduttore che nasce dalla colpa e dalla redenzione (il dolore in quanto piacere è un privilegio dei penitenti ed è per questo che bisogna essere iscritti all’ordine ...).
All'interno di quest’educazione l’ignoranza verso i piaceri dei corpi è sorprendente.
Per iniziare ricorderei che fino ad alcune decadi fa le donne non avevano un clitoride ma qualcosa lì che poco importava, sempre che non fosse troppo grande da competere con la potenza del Grande Fratello Fallo …che vede tutto.
Inoltre l'ano è quel luogo di nessuno che minaccia la virilità del bio-uomo, con lo spettro dell’omosessualità, e la femminilità della bio-donna con la promiscuità della puttana.
E la ricerca di nuovi centri di piacere spiazzati rispetto al centro della sessualità riproduttiva ...inutile.
La sessualità continua ad essere qualcosa di privato mentre l’eiaculazione del bio-uomo ha tutti i caratteri per essere considerata pubblica: uscire da se stesso, occupare lo spazio, lasciare tracce …a differenza del piacere trasparente ed invisibile della bio-donna.
Stronzate!
Dalla mia posizione in quanto parte di quella minoranza di bio-donne che hanno scelto le proprie pratiche sessuali e sentimentali come una ricerca di libertà mi trovo a 30 anni con tutta la rabbia di essere consapevole del fatto che il controllo di ciascuno dei nostri comportamenti sessuali avviene ancora ogni giorno.
Ma per fortuna ogni giorno si scoprono nuovi buchi dai quali a poco a poco distruggere le paure e questa costruzione tentacolare.
Lo Squirting è un atto politico contro la repressione che vuole controllare l’espressione libera del piacere ma non solo del piacere, bensì di tutte quelle forme di eccesso proibite alle bio-donne e a tutte le persone da un sistema che ci vuole tutti implosivi.
Lo Squirting è un atto politico contro il timore di esplodere, contro la paura di sentire l'intensità della vita, del sesso in quanto azione, in quanto strategia per superare la paura di morire.
Se prima avevo una vagina ora ho un razzo che spara scintille nel venire!

Per continuare aggiungo alcune interviste prese da persone che praticano lo Squirting, perché in quanto principiante credo che ci sia da imparare e  praticare.

1  Da Ree’s Cyclopaedia in Erika Bornay "Le figlie di Lilith" Ed. Arte catedra, 1990, Madrid 2004
2 Catalogo della mostra "Claude Cahun" Ed.IVAM Institut Valencia de Art Modern, Valencia 2001
3 http://www.mirorenzaglia.org/?p=4957
4 http://www.educasexo.com/sexo/eyaculacion-femenina-lo-que-si-sabemos-sobre-ella.html
5 http://www.elmundo.es/elmundo/2008/04/01/camaredonda/1207071483.html
6 http://es.wikipedia.org/wiki/Punto_G
7 Concetto di corpo di donna nata per ripetere la norma secolare di corpo binario con vagina (il clitoride è ancora illegale per non parlare dell'ano), in opposizione al corpo del bio-uomo con fallo (l'ano è ancora al di fuori della legge).
La bio-donna è educata alla sottomissione non consensuale e all'abitudine di non desiderare il potere né ad averlo.
Il suo destino: la riproduzione.
(un concetto sviluppato da Beatriz Preciado nel suo libro "Testo Yonqui)


Indirizzo a te le mie domande per diversi motivi:
Prima di tutto perché trovo che le tue azioni di pornoterrorismo siano completamente destabilizzanti in quanto rompono il tabù di cui ho parlato all'inizio del testo: parlare di sesso non è più un tabù, ora il tabù è il sesso stesso.
In secondo luogo le tue azioni sono carne, flussi, sesso e parlano di un altro grande tabù che è il sentire nella sua forma più viscerale. Le tue performance sono per me come grandi banchetti in cui tutti condividiamo le tue viscere e al divorarti ci uniamo in un’antropofagia delirante, come un grande rituale catartico dal quale usciamo liberati dalle paure inculcateci sul desiderio, le fantasie e le perversioni.
E terzo come professionista dello Squirting.
1) Tu pratichi lo Squirting? Come si fa ad imparare (se hai imparato) e come si è evoluta la tua capacità di farlo?
Intendo lo Squirting più come una manifestazione corporale ed emozionale che come una pratica, è per meglio dire la conseguenza diretta di alcune pratiche sessuali.
La mia forma di venire è così multiple almeno quanto lo possono essere i tipi di orgasmi che sento. Lo Squirting è una manifestazione concreta di un certo tipo di orgasmi.
La prima volta che è successo è stato con una penetrazione accompagnata dalla stimolazione del clitoride, mentre avevo un orgasmo clitorideo che infine si è trasformato in uno vaginale (è importante dire che i due non sono accaduti nello stesso tempo). Improvvisamente mi sono trovata in una pozza e la mia partner era completamente "lavata" e visto che lei non si fermava, il liquido non smetteva di uscire.
Non è che ho imparato, un giorno è successo e da allora ho praticato varie forme di controllo, per dominarlo, sfruttarlo e trarne il massimo vantaggio.
Lo Squirting, a differenza dell’eiaculazione maschile (anche se alcuni esperti tantrici parlano di "eiaculazione interna" e io non sono un bio-uomo per poter constatare che è o non è possibile) è completamente controllabile e volontario anche se è completamente organico e biologico. Attraverso le bio-donne che mi hanno interrogato circa la tecnica per realizzarlo, io stessa ho scoperto come funziona e non perché ho scoperto il modo di "farlo" ma perché so come"evitarlo". È molto semplice: quando stiamo per avere o abbiamo un orgasmo, sia vaginale che clitorideo, la vagina si contrae. Molte di noi stringono i muscoli delle natiche, delle gambe, dell’addome, le mani, la mandibola. Si tratta di un’azione di riflesso: stringere. Il luogo da cui viene espulso il liquido è una fuga, si trova all'ingresso della vagina ed è lo stesso luogo dal quale esce il liquido che ci lubrifica quando siamo eccitate. Se tutti i muscoli sono contratti la quantità di liquido espulso è molto meno di quando sono rilassati. Durante l'orgasmo, se vogliamo fare uscire grandi quantità di fluido e se vogliamo che esca a pressione quello che dobbiamo fare è non contrarre i muscoli, in particolare la vagina e spingere, spingere, come se l'orgasmo fosse un bambino che vogliamo lanciare dalla nostra vagina-cannone.
Ciò significa che è semplice ed ogni bio-donna è in grado di farlo, è estremamente piacevole, piuttosto che nell’aspetto fisico-biologico (l’orgasmo è esattamente della stessa intensità sia con o senza Squirting) nell’aspetto mentale, politico e metaforico delle espressioni e rappresentazioni dell’orgasmo femminile.
2) Perché credi che si conosca così poco di questa pratica fortemente politica?
Lo Squirting è qualcosa che accade più di quanto pensiamo ma la pornografia o addirittura la postpornografia non lo rappresentano spesso o se lo fanno è in forma comica (http://www.redtube.com/8303), non gli si concede mai lo stesso status dell’eiaculazione maschile. Così che accade ma non ha una rappresentazione pornografica e quindi non disponiamo di informazioni, non “si sa” cos’è, come accade, e questo porta con sè una conseguente mancanza di riflessioni sulla tematica.
Anche nell’intimità è un’espressione repressa. La società o il sistema come desideri chiamarlo non solo reprime verso fuori ma anche verso l'interno, ci inietta il suo veleno nelle idee che abbiamo sul nostro corpo e le cose che accadono. In realtà, questa è la strategia di base di tutte le repressioni: iniziare dal corpo, il linguaggio, l’intimo, il proprio.
Molte bio-donne quando hanno un'eiaculazione pensano semplicemente di aver urinato. Io stessa quando ho chiesto alla mia ginecologa qualcosa a riguardo lei mi ha detto che non ne aveva idea e che forse era urina. Dopo aver parlato con un’altra ginecologa più informata questa mi ha detto che di urina non c’era niente e che si trattava del liquido che produciamo per lubrificare che però espulso con forza e velocità non ha la stessa consistenza, diciamo che è "a mezza cottura". L’ho messo in un contenitore ed è trasparente quasi bianco e lascia disegni molto esotici sulle lenzuola nere. Se fosse urina non sarebbe così. Ma nessuno ha mai parlato di eiaculazione femminile, né a scuola né per strada o a letto.
La repressione mette le sue uova anche nella lingua. Qui nell’Europa non anglosassone non abbiamo ancora una parola per designarlo e utilizziamo la voce inglese, che in effetti è abbastanza umiliante 'Squirting' deriva da 'squirt' che significa 'schizzo'... Schizzo? Mi scusi chi chiama così  l’eiaculazione femminile, ma il mio non è uno "schizzo", è molto più spettacolare e abbondante di qualsiasi eiaculazione maschile!! Quindi propongo di chiamarla semplicemente per quello che è, una vera e propria eiaculazione.
Se ne sa poco perchè ci disinformano da baluardi molto importanti per la costruzione della nostra sessualità come sono la pornografia, la lingua e l'anatomia scientifica.
3) Negli ultimi mesi abbiamo visto arrivare una nuova ondata di repressione verso le pratiche sessuali, sia nella loro espressione (la porno-tax italiana) che nella loro rappresentazione (la censura del film Brokeback Mountain in Italia) che nei loro desideri (il posizionamento del papa contro la richiesta di Amnesty International in favore della depenalizzazione dell’omosessualità in paesi dove è ancora un reato).
Perché pensi che stia tornando quest’ondata repressiva?
Credo semplicemente che noi stiamo "uscendo dalla madre", o perché tu mi capisca meglio, stiamo calpestando un terreno pericoloso. L'abolizione dei generi, ad esempio, è qualcosa di terribilmente preoccupante per una società basata sull’eteropatriarcato, per un femminismo matusa lontano dall’adattarsi ed evolvere, che è rimasto ancorato alla “donna", per una chiesa che sa che ha i giorni contati e che vede in chi destabilizziamo qualsiasi delle sue strutture le sue peggiori nemichx.
La storia dicono che si ripete e questo è certo. Sempre, in seguito ad un'ondata di espansione delle libertà (come possono essere stati, ad esempio, i primi 20 anni del XX secolo) ne è venuta una di repressioni, una sorta di diga di contenimento che impedisce che l'ondata di libertà diventi tsunami e spazzi via tutto. Mi chiedo spesso che cosa sarebbe accaduto senza le Guerre Mondiali e le loro conseguenze o senza le varie dittature che si sono succedute in Europa e in America a partire dagli anni ‘30-‘40, dove si sforzò una chiara retrocessione evidente in senso di libertà sessuale e di tutti i tipi. Forse ora non staremo parlando di eiaculazione femminile come un atto politico o artistico, ma come qualcosa di bello e di quotidiano, qualcosa che accade per caso.
Siamo ora sulla cresta dell'onda, aumentando e aumentando, sempre più, e il sistema è spiazzato. Per questo si sono lanciati nel costruire dighe, per tentare di fermarci, perché non venga spazzato via tutto. Ho la speranza che non ci riescano.

4) Perché le pratiche sessuali, il sesso in quanto atto, terrorizzano così il potere?
Le pratiche sessuali sovversive, suppongo tu intenda. Penso che in questo senso la repressione sia profondamente legata alle fondamenta della nostra cultura giudaico-cristiana. E’ da anni che il sesso è socialmente accettato in quanto atto non necessariamente riproduttivo. Questo è stato finalmente digerito. Quello che non può digerire è l’uscita dal suo modello di rappresentazione di ciò che l'atto sessuale, e l’interazione sessuale tra le persone, dovrebbe essere.
Il potere stabilisce un modello che il 90% della popolazione segue rigorosamente e senza rischiare. Questo 90% sfrutta o crede di sfruttare questo modello concordato. In realtà quello che spaventa il potere è che noi, questo 10% di personale "malato", "deviato", "degenerato" e quindi "perverso" contagiamo l'altro 90%.
Attraverso la nostra sessualità si possono ottenere cose che destabilizzerebbero uno dei pilastri fondamentali del sistema, come il binarismo uomo-donna: l'abolizione dei generi porta necessariamente anche all'abolizione della denominata "superiorità maschile" e la presa di potere delle bio-donne nel loro ruolo intenzionalmente attivo nel sesso. Anche attraverso il BDSM viene rappresentato chiaramente che il dominio e la sottomissione non sono qualcosa di dato o con cui si nasce ma che sono scelte nello stesso modo in cui si sceglie una gonna o un pantalone. Il BDSM ridicolizza le rappresentazioni del sistema, su scala di potere. In quanto allo Squirting è chiaramente una dimostrazione tramite la quale una bio-donna dimostra che è anche in grado di eiaculare e questa manifestazione quasi rituale era finora assegnata esclusivamente al potere del bio-uomo.
In sintesi le nostre sessualità spaventano perché non stanno imitando il modello imposto, escono dal margine permesso ed entrano in un terreno pericoloso. Lo Stato si pone in allerta ogni volta che una bio-donna eiacula (mi chiedo se è per questo che mi piace tanto farlo).

5) Nella società contemporanea e nel corso dei secoli l'arte e la pornografia sono state e rimangono linguaggi molto controllati dal potere, per te perché è così? E tu perché utilizzi questi due linguaggi?
In primo luogo direi che credo che molti tipi di pornografia sono arte. Potrei sostenere che la pornografia è arte incentrata sull’eccitazione sessuale in tutte le sue varianti (film, letteratura, pittura, fotografia, performance ecc.)
Il potere controlla tutte le espressioni emotive perché esse sono la chiave per dominare, il linguaggio artistico è importante perché ha la capacità che non hanno altre lingue, la capacità di interferire e trasformare, di provocare cambiamenti interni, mentali, di cambiare le prospettive delle persone. E' normale che nel corso della storia l'arte sia stata a servizio del potere. Quando cessa di esserlo alcuni dicono, allora, che l'arte è inutile o che non è neanche arte. Io direi che semplicemente quando cessa di servire al potere comincia a servire agli elementi che lo destabilizzano (e perciò viene delegittimata, come tu mi dicevi a Venezia).
Utilizzo l'espressione artistica in primo luogo perchè è l'unica forma che ho per fare le cose, secondo perchè è un’arma efficace per entrare in profondità di fronte ad una vasta gamma di persone. Ci sono persone che non capiscono la politica e la teoria dura e cruda (me compresa), ma invece sono ricettive rispetto alle espressioni artistiche. Con la mia arte cerco di toccare la parte viscerale dell’essere, quella che è più difficile da manipolare per il sistema ma forse è proprio per questo, perché resiste, che quasi sempre tende ad essere ferita o danneggiata da esso. La mia espressione artistica la può assimilare chiunque, il che non significa che sia compresa come io voglio che sia compresa, però mi basta che sia assimilata, perché a volte le cose sono come un seme che ha bisogno di tempo per germogliare, o come un virus (la mia espressione artistica è piuttosto questa seconda cosa), che richiede una certa incubazione per poi crescere e invadere.
Per me l'arte pornografico, o ciò che chiamiamo postpornografico, è efficace in quanto la sessualità è parte viscerale e animale dell’essere umano ed è assolutamente essenziale. Ognuno ha una sessualità anche senza avere sesso. Quindi faccio in modo che quelli che ricevono la mia arte, le/i ricettrici/ori, abbiano un posto particolarmente predisposto in quello che faccio. Se pretendo che la gente si ecciti si tratta solo di una strategia perché aprano le loro viscere a me e a quello che voglio dire, a quello che voglio comunicare, trasmettere: un’informazione che ritengo preziosa perché fotte il potere e trasgredisce la norma.


Ciao O.R.G.I.A, ciao Tatiana, Carmen, Bea, Isabel, ho preparato un articolo per il blog riguardo allo Squirting o meglio sull’eiaculazione femminile e visto che c'è poco materiale su questo argomento sto raccogliendo interviste dirette alle persone che lo praticano.
Per di più m’interessa che queste persone siano legate al mondo dell'arte e del postporno in quanto responsabili della riflessione sulle rappresentazioni e il potere delle immagini nella costruzione di immaginari, stereotipi e conseguentemente di comportamenti. Come creatrici avete il potere di creare nuovi spazi di rotture e cambi.

1) Tu pratichi lo Squirting? Come l’hai imparato (se hai imparato) o com’è evoluta la tua capacità di farlo?
Se succede, succede quando succede ed è una festa bagnata. E, per essere sincere, ci siamo dedicate alla formazione su “altre cose".
Questo sì, non la chiamiamo eiaculazione "femminile" …e visto che se è chiaro che ciò che non si denomina non è visibile e quindi non esiste, inventiamo allora un altro nome per favore.

2) Perché pensi che si conosca così poco di questa pratica fortemente politica?
Forse perché i genitali delle donne non sono stati considerati come una fonte di piacere …almeno fino al ventesimo secolo? e generalmente non gli è stata riconosciuta una sessualità attiva. L’eiaculazione in quanto azione comporta un soggetto agente –pleonasma a parte- e quindi un forte potere e una forte dominazione, se si tiene conto anche che i genitali della donna sono stati a lungo considerati come un ricettacolo, un sacchetto in cui si "semina" e poi si "raccoglie" (in termini di produttività/riproduttività del sesso, inteso in questo caso solo in chiave eterosessuale). Tutto ciò senza tener conto della versatilità delle protesi e dei giochi di ruolo, che come molte altre cose (giocattoli, ecc.) decentralizzano il sesso e il piacere di questi genitali prototipi del controllo eteronormativo per provocare cortocircuiti al prodursi di nuovi centri erogeni.

3) Negli ultimi mesi abbiamo visto arrivare una nuova ondata di repressione verso le pratiche sessuali, sia nella loro espressione (la porno-tax italiana) che nella loro rappresentazione (la censura del film Brokeback Mountain in Italia) che nei loro desideri (il posizionamento del papa contro la richiesta di Amnesty International in favore della depenalizzazione dell’omosessualità in paesi dove è ancora un reato).
Perché pensi che stia tornando quest’ondata repressiva?
Chissà qual è il meccanismo esatto... Ciò che è chiaro, a nostro avviso, è che si tratta di una tendenza storica che va e viene in un ciclo strettamente legato ai periodi critici del capitalismo nelle sue varie ramificazioni: pensiamo al sano "libertinaggio sessuale" permesso nei pazzi anni 20 e la recessione sociale in questo senso a partire dal crack economico mondiale del ’29; il tempo del baby boom e la perfetta casalinga Yankee dopo la 2° Guerra Mondiale e così via. Se a questo aggiungiamo il mancato conseguimento sociale di certi diritti umani basici in molti paesi nel XXI secolo e l'egemonia della, sempre più reazionaria, Chiesa cattolica e dell'estremismo islamico, e così via, si produce un effetto repressivo a valanga.

4) Perché le pratiche sessuali, il sesso in quanto atto, terrorizzano così il potere?
Perché il sesso parte da un impulso incontrollabile anche dal proprio soggetto, parte dal desiderio, e tutto ciò che è ingovernabile, che sfugge al dominio istituzionale e pertanto è attuabile liberamente, è potenzialmente sovversivo e per questo molesto al potere.

5) Nella società contemporanea e nel corso dei secoli l'arte e la pornografia sono state e rimangono linguaggi molto controllati dal potere, per te perché è così?
Poiché entrambi hanno un grande rapporto con impulsi incontrollabili, con il piacere e la sovversione. Se rappresentare è dominare, pensiamo dunque che cosa implica la relazione tra entrambe queste sfere. E tu perché utilizzi questi due linguaggi? Perché siamo delle perverse pervertite o viceversa e ciò che realmente ci diverte è ri-presentare il rappresentato e/o rappresentare l’irrappresentabile.




1) Tu pratichi lo Squirting? Come l’hai imparato (se hai imparato) o com’è evoluta la tua capacità di farlo?

Onestamente non chiamo i miei improvvisi flussi repentini con questo nome inglese che non so neanche pronunciare. Con le mie amiche parlo di “laghetto”, io sono una maledetta monolingua e rifiuto di nominare qualcosa di così prezioso che esce dal mio corpo con un'altra parola che termina in ing. La prima volta che ho sentito parlare di eiaculazione femminile -non mi piace nemmeno questa denominazione mascolinizzante- è stato all’interno di un articolo scritto da una mia amica sieropositiva sul corpo delle donne e l'HIV. Margarita disse quindi –era il 1995- che la poca preoccupazione delle autorità sanitarie verso i nostri corpi arrivava fino al punto che nessuno si era preoccupato d’indagare se il “laghetto” contenevano carica virale. E io ho pensato: caspita, a me non è mai successo di venire in un modo così generoso. Non è dovuto passare molto tempo perché si aprisse la fonte. La prima volta è stato scopando con una mia amante, ore e ore. Sono rimasta sorpresa ed estasiata, a bocca aperta!. Mi sono detta, questo è veramente venire. Da allora ho sviluppato la tecnica attraverso il mio corpo. Ti rilassarsi, ti abbandoni al piacere e ti apri tutta. Non mi succede sempre, ma ogni volta di più. E meglio. E in più quantità... In un primo momento mi accadeva più masturbandomi, la collaborazione esterna deve essere molto buona perché il torrente si liberi. Non sono mai venuta così con un uomo biologico, non voglio sembrare femmina ma è così. Conversare e praticare con le cagne delle mie amiche mi è stato molto utile ad aprire le mie chiuse.

2) Perché pensi che si conosca così poco di questa pratica fortemente politica?
Perché del corpo e del piacere delle donne si spiega solo ciò che è al servizio della riproduzione e della relazione eterosessuale normativa. Perché venire in modo appariscente è esclusivo degli uomini. (Anche se non ho alcun dubbio sul fatto che milioni di laghetti si sono scatenati nel corso dei secoli, anche nelle migliori famiglie.) Perché a noi donne ci hanno insegnato la vergogna del nostro corpo e ad essere discrete e sigillate. Perché il sesso -sia per le donne che per gli uomini- è stato fortemente castrato dalla puta chiesa e dalla medicina patriarcale, costruita per dominarci.

3) Negli ultimi mesi abbiamo raggiunto una nuova ondata di repressione a pratiche sessuali, sia nella loro espressione (italiano porno-tax), nella sua rappresentazione (la censura del film Brokeback Mountain in Italia) o in sua desideri (il posizionamento del papa contro la richiesta di Amnesty International in favore della depenalizzazione dell'omosessualità nei paesi dove è ancora un reato).
Perché pensi che rende questa ondata repressiva?
La repressione e il dominio dello Stato sui nostri corpi non si ferma mai, anzi si stringe sempre di più. Le perverse e le streghe manteniamo un impulso permanente contro il potere. Il capitalismo imperialista, bianco, eterosessuale e patriarcale ha accelerato il suo avanzamento sulle nostre vite dopo l'11 settembre, la sua giocata maestra. E in tutte le guerre siamo noi quelle colpite più duramente perché l’ordine approfitta –e le causa- per ristabilirsi. Cosa dirti dell’Italia, cara, che tu già non sappia? Con quel cazzo di Vaticano lì in mezzo, facendo marcire tutto.
4) Perché le pratiche sessuali, il sesso in quanto atto, terrorizzano così il potere?
Il sesso inteso come differenza e come atto è al centro di tutte le dispute del potere. Alle donne si insegna ad obbedire tramite la minaccia dello stupro e l’obbligo alla maternità. Venire senza di loro è dimostrare che non li temiamo tanto. Lo stesso accade per gli uomini: disperdere il loro sacro sperma senza dominarci è come dire al potere eteropatriarcale di avere qualcosa di meglio da fare. Nulla si sosterrebbe in questo fottuto mondo senza l'eterosessualità obbligatoria.
5) Nella società contemporanea e nel corso dei secoli l'arte e la pornografia sono state e rimangono linguaggi molto controllati dal potere, per te perché è così?
Non c'è niente di più sovversivo del piacere delle dominate (donne, lesbiche, omosessuali…). Ci esigono il pedaggio della disgrazia per permetterci di sopravvivere ai margini. E’ per questo che è necessaria la nostra pornografia traviata e perversa. E’ da anni che mi sono stancata dell’attivismo serio e puritano e abbandonai il femminismo decente. Riappropriarmi dell’insulto “puttana” è la cosa più bella in quanto insorgente del genere, che mi è successa, più che scopare con donne o praticare SM.
1)Tu pratichi lo Squirting? Come l’hai imparato (se hai imparato) o com’è evoluta la tua capacità di farlo?
La prima volta è stata otto anni fa. Lo relazione con la mia post-maternità. Quando ho partorito mi sono sentita molto maltrattata dall’istituzione medica, il mio corpo frammentato e separato da qualsiasi emozione o sentimento, ho sentito l’ingerenza clinica e strumentale come una violenza tan bestiale (per essere legittimata, non solo dentro l’istituzione medica bensí da tutte le altre, cioè famiglia, Stato…). Quindi ho sentito la necessità imperante di riconquistare il mio corpo, però, con ogni riconquista,  è stato arare sull’arato, cosicchè non tornai indietro bensì mi spiensi molot più in là. Un giorno un amigo mi lasciò un libro, “Il Tao del sesso”. C’èra un capitolo che spiegava come conseguire un’eiaculazione. Così che lo provai e funzionò. Dopo quella prima volta non ho potuto fermarmi. A volte faccio lo sforzo per contenermi, solo per non macchiare, però credo che le donne già ci conteniamo abbastanza, cosicchè preferisco inondare le fogne!!
2) Perché pensi che si conosca così poco di questa pratica fortemente politica?
Perché la sessualità è repressa dall’alleanza tra morale borghese e cristiana per controllare le nostre emozioni e i nostri piaceri. Quando capisci che la sessualità è una cinghia di trasmissione di libertà non è facile lasciare il letto per andare a lavorare, e molto meno, abbassare la testa e sopportare l’umiliazione del capitalismo! Per questo credo che l’edonismo è uno strumento di trasgressione molto potente.
3) Negli ultimi mesi abbiamo raggiunto una nuova ondata di repressione a pratiche sessuali, sia nella loro espressione (italiano porno-tax), nella sua rappresentazione (la censura del film Brokeback Mountain in Italia) o in sua desideri (il posizionamento del papa contro la richiesta di Amnesty International in favore della depenalizzazione dell'omosessualità nei paesi dove è ancora un reato).
Perché pensi che rende questa ondata repressiva?
Di fronte ad una nuova crisi del sistema finanziario succede consequentemente una crisi economica, ciò significa che la gente dovrà lavorare più per meno, ancora una volta. Perciò è necessario che la gente abbia paura (nuovi virus, minacce di guerre nucleari, Apocalissi ecologiche) e decida che è felice lavorando per l’arrichimento di una elite governante. Una forma molto efficace di propagare la paura è mettendosi nei nostri letti e nei nostri sogni: mezzi di comunicazione, educazione e leggi s’incaricano di definire ciò che dobbiamo desiderare e ciò che no, qual è il corpo che dobbiamo avere, che tipi di malattie dobbiamo soffrire. E ancora una volta , il sesso è l’ultima frontiera!
4) Perché le pratiche sessuali, il sesso in quanto atto, terrorizzano così il potere?
(C’è già nell’anteriore risposta, credo).
5) Nella società contemporanea e nel corso dei secoli l'arte e la pornografia sono state e rimangono linguaggi molto controllati dal potere, per te perché è così? E tu perché utilizzi questi due linguaggi?
Il perché credo che già l’ho appuntato prima. Perché gli utilizzo: perché la libera espressione della sessualità è la massima espressione di libertà: la nostra animalità, i nostri desideri fatti realtà, questo è una bomba!!! Immaginati che le donne, invece di pensare che suo marito è generoso perché lava i piatti e porta qualche volta i bambini a scuola, decidesse che lei può eiaculare. Per ottenere ciò deve rilazzarsi, godere, consegnarsi, conciliare, negoziare con se stessa e con il suo partner e, soprattutto, non essere stanca né oppressa .
Se ciò accadesse, se questa donna ottenesse eiaculare si libererebbe del peso della coppia e la viverebbe come una scelta, e il peso domestico lo distribuirebbe tra tutta la famiglia. E se tutta la famiglia la ignorasse, lei, che avrebbe scoperto il suo potere, li manderebbe a cagare. Neanche vorrebbe essere madre! Diciamo che questa è una rivoluzione no?! Come potrebbe la chiesa e la elite dominante tollerare questo?!! (Per qualche motiva sarà che né la chiesa né i governanti godono della sessualità ).
Molte grazie a tutte per il sostegno e per la partecipazione!


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