Mostrando entradas con la etiqueta gaal. Mostrar todas las entradas
Mostrando entradas con la etiqueta gaal. Mostrar todas las entradas

viernes, 13 de mayo de 2016

RADICI NEL MARE /// ma pensa quante persone hanno messo le mani in questa barca!

mentre continuiamo a cucire a macchina o a mano
lessen, zallou e tutti i ragazzi che fanno il corso di pizzaiolo
sfornano una pizza dopo l'altra
con l'hummus, spinaci, acciughe e aglio
le mangiamo calde sui taglieri rotondi di legno
rachele e arianna hanno preparato delle torte salate
poi ci fermiamo a cucire a mano le lettere fino a mezzanotte
ma pensa quante persone hanno messo le mani in questa barca!

ci rendiamo conto che molti riconoscono qualcosa di buono nella creazione della gaal
vengono anche da lontano, tornano e ci danno un aiuto
ci raccontiamo chi siamo e da dove veniamo
mentre immaginiamo come dare continuità a questo processo condiviso:
condividere con i ragazzi piatti dei loro paesi, restituire loro una abitudine e un gusto
al centro per rifugiati mangiano tutti i giorni pasta
montare una palestra con gli attrezzi che per ora sono messi in un angolo
abbiamo iniziato a dare forma alle radici
la prima è già nel mare
liberi saremo liberi di pensare
ad un posto migliore
recuperare tutto quello che è adesso è sospeso

ragazzi sognate per non far morire la speranza
e affrontate la realtà a muso duro
perché voi siete la cosa più bella

https://www.youtube.com/watch?v=VmrcoZzNKP8

di pomeriggio è passato al paratodos "rappero stagionato"
è un uomo di mondo
nato in albania
e ci ha fatto ascoltare il suo primo pezzo.

miércoles, 11 de mayo de 2016

RADICI NEL MARE /// 127 persone in una barca di 7 m 2 giorni in mezzo al mare

mamadou ci racconta le tappe dal senegal fino a verona
in senegal, nella regione dove abita, c'è una impresa francese che controlla il commercio del sale
e non c'è lavoro
da quando è arrivato in italia è diventato un rifugiato
le persone non gli parlano o gli parlano male
siamo insieme
al laboratorio di cucito al paratodos
tutto quello che puo' passare sotto la macchina da cucire
l'ho fatto passare
confezioni, tende, vestiti
mi mancava la barca!
 
graziella si è messa alla macchina in un contesto completamente diverso
dalle situazioni in cui ha lavorato tutta la vita in provincia
senza mai spostarsi
ha unito gli ultimi due grandi pezzi di mare profondo
e il suo saper fare ci ha permesso di andare avanti
è tornato stone
paola è la terza sarta che viene ad aiutarci
ha iniziato a passare a macchina il celeste, il blu, l'azzurro e il verde
 
oggi abbiamo fatto arcipelago
sunu gaal significa la nostra barca
è il nome del paese di cui i francesi hanno deformato il nome
chiamandolo senegal
wa keur serigne touba
les membres de la maison de Serigne Touba
tagliamo le lettere in bianco e nero da cucire dentro e fuori la piroga
dicko ha cucinato maffe per tutti.
erano sette mesi che mamadou, zallou e babacar non lo mangiavano.

lunes, 9 de mayo de 2016

RADICI NEL MARE /// non riesco ad orientarmi sono troppo occidentale

ci svegliamo alla ricerca delle macchine
per iniziare a cucire il fondo rosso
la gaal starà sul fondo azzurro
mamadou dice che prima di partire devi passare tre giorni senza mangiare
bevendo solo acqua
perchè nel gommone dalla libia ci devono entrare 125 persone
e tutto dipende dal peso
è arrivata aïcha
ha sette mesi
sta seduta al centro del mare
e non ha paura 
è arrivato stone
è stato un miracolo
teresa gli ha parlato della gaal
lui è un sarto del gambia che lavora a borgo trento
e ha cucito quasi mezzo mare rosso
abbiamo fatto le prove per vedere quanto deve essere alta la gaal

ci sono due tipi 
una con i bordi di mezzo metro per la pesca giornaliera
poi ci sono le gaal che possono pescare per due settimane senza tornare mai a terra
se ci entri dentro non ti si vede in piedi
immaginiamo quanto farla alta perchè,
quando la installeremo, 
ci si possa sedere dentro 
e avere la sensazione di  stare in mezzo al mare

la gaal avrà le radici.

mentre tagliamo il marrone
vicino alla cerniera dei pantaloni
troviamo un'etichetta che dice la verità.


viernes, 6 de mayo de 2016

RADICI NEL MARE /// il primo giorno al paratodos


la giornata era grigia e noi siamo andate a smistare colori
il paratodos si trova in una traversa di corso venezia, anonimo e pieno di macchine.
odore di pizza, le chitarre appese al muro e decine di sacchi di vestiti usati ci aspettano dentro.
conosciamo questo spazio da quando dicko è andato a frequentare il corso per diventare pizzaiolo,
e giorgio, zineb, lessen, hamza, alberto hanno accolto la proposta di cucire la piroga li’.

rovistare nei sacchi di plastica fa l'odore di aprire vecchi bauli.
respiriamo polvere mista a una marea di case e storie.
troviamo sottovesti di raso ricamate, tovaglioli, calze sagomate anni 50, gonnelloni anni 70, tute da sci anni 80, vestiti da carnevale.
ridiamo. ci proviamo le cose strane.
ci sono cose strappate, cose macchiate, cose bruciate.
da una parte mettiamo i blu, celeste e verde per il mare
rosso e rosa per il fondo di ogni viaggio
marrone per le radici e
tutte le fantasie per la piroga.

istallazione per connessioni decoloniali 
19-20-21 maggio
verona