sábado, 11 de marzo de 2017

RADICI NEL MARE /// sunu gaal

durante l'estate la piroga si è riempita di acqua.
una pioggia torrenziale l'ha investita.
anche se le radici stanno sempre nel mare, abbiamo creduto che i danni fossero irreparabili.

è stata rimessa all'asciutto e per tutto l'inverno abbiamo aspettato.
ci siamo chieste che senso avesse conservare un relitto.
potevamo scucirla e recuperare il recuperabile.
imparare a rendere più sostenibile il nostro prossimo progetto.
creare forme di arte che non si basano sulla conservazione.
poi ieri l'abbiamo vista prendere il largo.
si è portata via molti ricordi.
è approdata in una vecchia stazione vicino ad un bosco, vicino al lago.





 

grazie a Lara Bia, Mery Sut, Giulia Perla Tempesta Kiara Schiavon Baye Darou Fall
per amare le cose che in modi imprevedibili continuano
a Sara Bigardi perché senza di lei la piroga non avrebbe mai visto la terraferma
a Six Six Fall
a Maria Antonietta Bergamasco che ci ha invitate, incoraggiate e contagiate con la sua visionarietà benefica
a tutte le donne di Cavaion e Affi che ora si prendono cura della piroga TèDonna Associazione Culturale per l'edizione di TerreMadri 2017 Michela BortolozzoHanna Ross Mariateresa Muraca Rachele Pizzini Arianna Iasomcaria Pasini Maria Grazia Chinato Graziella Rossini Angelica Lorenzini Baye Modou Samb Anton Ella Laboratorio Autogestito Paratodos Bigrone Jatta Yangone Mbow Lessen Lahcen Ouftallah Dinomouha Ndaw Ridial Sene Sara Galan

viernes, 21 de octubre de 2016

MERCADITO NOMADA /// 22-23 octubre 2016 valencia

Para quién estará en Valencia los días 22 y 23 de este mes, Crearteducacción Comunitaria organiza el Mercadito Nómada.
Habrá stand de libros, artesanía, juguetes, ropa de segunda mano. Dinámicas participativas, conversatorios, cuenta cuentos, talleres y mucho más. Ideadestroyingmuros participará junto a Pensaré Cartoneras, United Minds y otras colectivas comprometidas con la transformación social y política.

miércoles, 3 de agosto de 2016

#LibertadManteros

+ INFO: aqui 


El Sindicato Popular de Vendedores Ambulantes ha hecho un llamamiento a la solidaridad, al posicionamiento, para exigir la libertad de los cinco manteros en prisión preventiva:

From the European South. Archives of the future: Italy, the postcolonial and the time to come

From the European South: A transdisciplinary journal of postcolonial humanities a refereed, open access e-journal that publishes articles, reviews, interviews, and creative interventions exploring the various facets of the postcolonial across the wide spectrum of the humanities a forum for the scientific research and urgent conversations of scholars, intellectuals and artists who are located in the European South or involved in and contributing to debates of/from the Global South 2016 | 1 Archivi del futuro: il postcoloniale, l'Italia e il tempo a venire Archives of the future: Italy, the postcolonial and the time to come 

  


 

sábado, 21 de mayo de 2016

RADICI NEL MARE /// sunu gaal







durante il periodo coloniale, quando i francesi chiesero alle popolazioni locali come si chiama il vostro territorio, loro dissero “sunu gaal”, che in wolof significa: le nostre piroghe. il nome del senegal deriva dalla deformazione di questa espressione.
sulle fiancate delle barche spesso vengono scritti dei nomi o delle frasi di protezione. noi pensavamo di scrivere su un lato della piroga “sunu gaal” perché ci aiutasse a fare conoscere la storia di questo nome e di questo paese.
mamadou ci dice che bisogna aggiungere “de la teranga”, che significa in wolof “dell’ospitalità”, uno dei valori essenziali della cultura senegalese, forse perché è proprio quello che manca nel posto dove sono arrivati. mamadou è un ragazzo senegalese che vive insieme a mansour, babacar, arouna e antoine in un centro per migranti che si trova vicino al paratodos, il laboratorio autogestito dove abbiamo cucito insieme la piroga.
“wa keur serigne touba” significa in wolof “veniamo dalla casa di serigne touba” guida religiosa musulmana fondatore del muridismo, affinchè protegga la piroga.
la realizzazione della piroga è la trasformazione di un viaggio drammatico che ha delle drammatiche motivazioni, una di queste la pesca massiva nelle acque senegalesi da parte dei pescherecci stranieri. ne abbiamo parlato a valencia con i baye fall con cui viviamo, mentre cucivamo al paratodos abbiamo letto in un articolo che un peschereccio europeo pesca in un giorno tanto pesce quanto 56 piroghe in un anno.
mamadou tra le frasi che abbiamo trovato decide questa: “i pescherecci europei sono autorizzati a depredare il nostro mare”. mentre cuciamo mansour ci racconta: in libia, prima di salire sulla barca, sono stato 3 giorni senza mangiare, perché tutti dovevamo essere più leggeri. mamadou ci dice: la barca con cui sono arrivato io era lunga 7 metri, eravamo 127 persone e siamo rimasti 2 giorni in acque internazionali.
le piroghe sono fatte di legno, questa è morbida e fatta di vestiti da donna di seconda mano. le radici nel mare servono a sostenerla ai lati, il suo fondo è pieno d’acqua, l’ultimo giorno ci siamo accorti che mancava il timone. mentre tagliamo i vestiti, dentro ad un paio di pantaloni, troviamo un’etichetta con su scritto “non riesco ad orientarmi sono troppo occidentale” che poi abbiamo ricucito nel rosso sangue del mare.

ringraziamo la onlus yermandem e i lions per il sostegno economico e per pensare insieme il futuro della piroga, lo spazio autogestito paratodos, i due giorgio, lessen, alberto, i falegnami resistenti, per lo spazio che ci hanno concesso e per come ci hanno accolto e aiutato; teresa e sow, sherifo per averci offerto la sua professionalità; i ragazzi gambiani e senegalesi da poco arrivati a verona; rachele, arianna, grazia, graziella, paola, antonella, antonio, matilde, rosanna, mariateresa e sara, warmi, rosa e odette, per averci accompagnato durante la realizzazione, tutte le persone che si sono impegnate per la raccolta dei vestiti e tutti i nomi che stiamo dimenticando. dicko per sostenerci e aiutarci costantemente, baye e tutti i baye fall che ci sono vicini durante la vita.






jueves, 19 de mayo de 2016

RADICI NEL MARE /// gli arrivi

ci togliamo le scarpe e entriamo nel mare
mettiamo la piroga in acqua
non ha fondo
l'acqua entra poco a poco
perché è di legno
la barca è sempre piena di acqua
due la buttano fuori con i secchi
e non affonda
manca il timone
senza timone la barca non ha orientamento
quando arriva in europa
la polizia chiede ad ognuno
come siete arrivati, quanto avete pagato
tutti rispondono che hanno pagato lo stesso
e che hanno guidato un poco l'uno
ma se dicono che uno ha guidato
che lui è il capitano
il capitano va in carcere
ti ricordi quel ragazzo che è venuto una volta keurgumak?
si è fatto nove anni in carcere a valencia
dal 2006 al 2015
perché quando hanno chiesto chi era il capitano
tutti hanno risposto che era lui
e anche lui lo ha detto
perché aveva fatto qualcosa di eccezionale
quando è uscito dal carcere non aveva niente
i baye fall di valencia si sono organizzati per sostenerlo

gli sgabelli al centro della gaal
sono bianchi e neri
come siamo noi
come è la tenuta dei baye fall
sono decorati con linee oblique e cerchi

la gaal diventa rotonda
mettiamo l'ovatta e assomiglia più ad un gommone

mamadou è venuto con un gommone

oggi è stato il giorno degli arrivi
baye, julia, rosa, odette, cristina, anto e aicha, edla.